Nadia Spallitta

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SPALLITTA: piano delle alienazioni degli immobili comunali, non si vendano gli alloggi utilizzabili
Scritto da Nadia Spallitta   
giovedì 07 luglio 2011
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SPALLITTA: piano delle alienazioni degli immobili comunali, non si vendano gli alloggi utilizzabili per l’emergenza abitativa.

<< E’ all’ordine del giorno una proposta di delibera che prevede la dismissione di numerosi beni del patrimonio immobiliare comunale, per un’entrata complessiva di circa 8 milioni di euro. La proposta di delibera non appare condivisibile, dal momento che molti di questi immobili hanno natura residenziale e potrebbero rappresentare altrettanti alloggi da destinare alle famiglie in condizione di emergenza abitativa, tant’è che con il mio gruppo abbiamo predisposto un emendamento per stralciare dal piano delle alienazioni i beni che possono essere utilizzati per fini residenziali e alloggiativi.
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Proposta deliberazione del Consiglio Comunale -emergenza abitativa anno 2009
Scritto da Nadia Spallitta   
giovedì 07 luglio 2011
Proposta deliberazione del Consiglio Comunale piano alienazione immobili , emergenza abitativa anno 2009              pdf
 
Proposta deliberazione del Consiglio Comunale su piano alienazione immobili
Scritto da Nadia Spallitta   
giovedì 07 luglio 2011
Proposta deliberazione del Consiglio Comunale su piano alienazione immobili                       pdf
 
Delibera (della giunta) sulla dismissione immobili di proprietà del Comune
Scritto da Nadia Spallitta   
giovedì 07 luglio 2011
Delibera (della giunta) sulla dismissione immobili di proprietà del Comune                                          pdf
 
Bilancio, Festino e Gesip  Ultimi giorni prima del caos
Scritto da Livesicilia.it - Roberto Immesi   
mercoledì 06 luglio 2011
Il consiglio comunale torna al lavoro per una corsa contro il tempo: varare il bilancio entro il 13 luglio per salvare il Festino di Santa Rosalia e poter usare i 45 milioni stanziati dal governo per la Gesip. Al ritorno da Roma, il sindaco Diego Cammarata aveva invitato Sala delle Lapidi a far presto con la manovra che prevede 600.000 euro per le celebrazioni della patrona della città e per le quali, al momento, non è possibile stilare un programma definitivo.
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Sispi, la grana delle multe
Scritto da Livesicilia.it - Roberto Immesi   
mercoledì 06 luglio 2011
Scoppia una nuova grana nel variegato mondo delle società partecipate del comune di Palermo, e questa volta coinvolge la Sispi. Il consiglio di amministrazione ha infatti approvato l’emanazione del bando per l’affidamento a un soggetto esterno del servizio di consegna delle notifiche delle multe elevate dalla Polizia municipale, che sono circa 200.000 l’anno.
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Campi container a Palermo
Scritto da L'Obiettivo - di Ignazio Maiorana   
mercoledì 06 luglio 2011
All'interno del quindicinale L'Obiettivo , è inserito l'articolo "Campi container a Palermo"                                 pdf   
 
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L'ospite

'I PARTITI SONO DIVENTATI MACCHINE DI POTERE'

La questione morale. L'atto di accusa di Berlinguer nella famosa intervista di Eugenio Scalfari su La Repubblica del 28 luglio 1981

di Eugenio Scalfari Intervista Enrico Berlinguer

«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer. «I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia». La passione è finita? «Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss". La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la Dc: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora... (...) I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. (...) Noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione, e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l'operato delle istituzioni.(...)» Lei ha detto varie volte che la questione morale oggi è al centro della questione italiana. Perché? «La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. (...) Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi, rischia di soffocare in una palude. (...)»

dall'intervista di Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari su «La Repubblica» 28 luglio 1981

 

L'angolo della satira

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