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COMUNE DI
PALERMO
CITTA' PER LA
PACE
GRUPPO
CONSILIARE
“ITALIA DEI
VALORI”
Piazza Pretoria
n. 1 – 90133 Palermo
Telefono:
091
7402273 - Fax: 091 7402284
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Prot.
Palermo, 10 febbraio 2013
MOZIONE
OGGETTO: Riduzione
della pressione fiscale a sostegno delle piccole e medie imprese artigianali e
commerciali ed attivazione di un complessivo piano anticrisi a supporto della
crescita dell’economia locale.
PREMESSO
CHE
La profonda
recessione cha attanaglia da diversi anni la città di Palermo ha determinato
crescenti costi economici e sociali ormai divenuti insostenibili per intere
categorie della cittadinanza. Per reagire a questa situazione è necessario
ripartire dalle ragioni dell’economia reale, cioè dalle ragioni delle imprese e
del lavoro che costituiscono la sola linfa vitale in grado di garantire il
futuro di ogni società. Questo significa che politica, istituzioni e forze
sociali devono impegnarsi in un’azione sinergica volta a condividere la
responsabilità di mettere in campo scelte e politiche conseguenti, come
recentemente affermato dal Presidente della Repubblica Napolitano: “si può
avere crescita soltanto attraverso una molteplicità di azioni pubbliche, di
impegni di impresa, di forme di mobilitazione delle energie produttive,
lavorative e sociali”.
Il compito
fondamentale delle istituzioni dovrà essere quindi quello di dare impulso,
sostenere e sviluppare politiche di rivitalizzazione economica utili ad attivare
processi economici capaci di rilanciare lo sviluppo coniugando disciplina
fiscale e del bilancio pubblico con le ormai improcrastinabili esigenze di
crescita ed equità.
VISTA
-la
Deliberazione del Commissario Straordinario n. 40 del 23.03.2012 avente per
oggetto: “Incremento tariffe tassa per occupazione permanente di spazi ed
aree pubbliche (TOSAP nella misura massima prevista dal D.lgs
507/93).
EVIDENZIATO
CHE
- Con la
suddetta Deliberazione n. 40 del 23/03/2012, la tariffa di cui alla prima
categoria della TOSAP PERMANENTE è stata incrementata sino al limite massimo
previsto dall’art. 44 del D.lsg 507/93, per un importo pari ad € 65,590, con
conseguente aumento delle misure tariffarie previste per ciascuna categoria e
fattispecie impositiva.
- Con il
suddetto incremento tariffario si è previsto di introitare un gettito presunto
di € 866.400
CONSIDERATO
CHE
-
Da uno studio condotto da Confartigianato, a Palermo alla fine del III
trimestre 2012 l’Artigianato contava 16.413 imprese.
-
Nei primi tre trimestri del 2012 ci sono state 864 iscrizioni
e 1.067 cessazioni che hanno generato un saldo negativo di 203 imprese
artigiane.
Nel lungo
periodo che va dal I trimestre 2007 al III trimestre 2012 le
iscrizioni di imprese artigiane sono state complessivamente 5.584 e
le cessazioni 7.468, pari ad un saldo negativo di 1.884 imprese
artigiane.
-
Secondo i dati divulgati da Confcommercio, ciò che più dà il senso della gravità
e della pesantezza della crisi a Palermo è rappresentato dal numero delle
imprese con procedure concorsuali fallimentari, 2.988, e in stato di
liquidazione, 5.231, imprese destinate alla chiusura.
Rischiano di
sparire dal nostro tessuto produttivo altre 8.219 imprese, poco più del 10 per
cento delle imprese attive che si aggiungeranno a quelle che hanno già chiuso i
battenti (1.369) e a quelle che hanno già portato i libri in tribunale
(95).
A Palermo il
70 per cento delle imprese giovanili, femminili e di immigrati nate nel 2011
hanno chiuso nel 2012.
Le piccole e
medie imprese palermitane rappresentano per numero di addetti circa duecentomila
famiglie, quindi, secondo le dichiarazioni del Presidente di Confcommercio,
pubblicate su La Repubblica del 29 Gennaio 2013: grazie alle PMI imprese “il
16% dei palermitani ha un lavoro, oggi messo e rischio da una situazione
drammatica, che tuttavia sembra finora lasciare indifferente, se non a parole,
la classe politica".
RILEVATO
CHE
-
E’ divenuto necessario ripensare al sistema di imposizione fiscale dell’impresa
evitando di adottare sempre misure a “taglia unica”, in modo da dare respiro a
quelle categorie produttive, come artigiani, piccoli commercianti, ambulanti,
addetti ai mercati tipici locali (ad esempio, il Mercato delle pulci o gli
antiquari di Piazza Marina), che in ragione dell’attuale situazione economica
vedono inesorabilmente assottigliarsi i loro volumi d’affari.
-
Rilevata la necessità di affrontare la battaglia per la ripresa dell’economia
locale.
IL CONSIGLIO
COMUNALE
si impegna e
impegna
IL SINDACO, LA
GIUNTA E GLI UFFICI COMUNALI
Ad adottare
tutti i provvedimenti utili e necessari a dare vita ad una riforma della
regolamentazione in materia fiscale che sia realmente equa, e soprattutto
finalizzata alla crescita, nel rispetto delle compatibilità di bilancio, secondo
le seguenti linee guida:
1.
Attivare un
piano anticrisi complessivo con la collaborazione delle altre istituzioni e dei
soggetti produttivi che amplifichi
la portata della Deliberazione di G.M. n. 10 del 28 gennaio 2013 avente ad
oggetto: ”Istituzione tavolo di concertazione per crisi aziendali”.
2.
Mobilitarsi nei
confronti della Regione e del Governo nazionale affinché si impegnino con
maggiore incisività a favore del territorio, promuovendo nelle sedi competenti
le azioni volte a ridurre l’imposizione Irap, ad esempio, mediante un
progressivo incremento della franchigia ed una progressiva eliminazione del
costo del lavoro dalla base imponibile.
3.
Ridurre la
pressione fiscale sulle piccole e medie imprese, sia commerciali che artigiane,
previa
revisione degli attuali regolamenti in materia, con sollecita realizzazione
dei seguenti punti:
3.1
Rimodulare la
Deliberazione n. 40 del 23/03/2012 con cui è stata incrementata la TOSAP sino al
limite massimo previsto dall’art. 44 del D.lsg 507/93, differenziando l’aumento
delle misure tariffarie previste per ciascuna categoria e fattispecie
impositiva, riducendo, in prima istanza, la TOSAP a carico delle micro e
piccole imprese, sia commerciali che artigiane in modo da ricondurla nel
bilancio di previsione del 2013 ai livelli antecedenti alla suddetta
deliberazione.
3.2
Bloccare
all’aliquota minima di legge, il versamento dell’IMU sugli immobili strumentali
all’attività delle piccole e medie imprese, considerando che si tratta di beni
che non rappresentano una forma di accumulo di patrimonio (visto che la Legge di
stabilità n. 228 del 24.12.2012 dà al Comune la facoltà di aumentare ma non di
diminuire l’aliquota standard) e, al contempo, promuovere presso il Governo
nazionale l’abbattimento delle aliquote IMU sui suddetti immobili (individuando
con apposito regolamento i relativi requisiti), considerato che tali beni
subiscono già una tassazione attraverso il loro concorso alla produzione del
reddito d’impresa.
3.3
Ridefinire il
tributo rifiuti (ex TARSU/TIA ora TARES), strutturando un nuovo sistema
tariffario che rappresenti al meglio la reale produzione di rifiuti delle varie
categorie economiche e capace di rispondere ai principi comunitari, primo fra
tutti quello del "chi inquina paga".
- Sostenere la
capacità finanziaria delle imprese
Le PMI e
l’artigianato hanno sempre più difficoltà di accesso al credito e sempre meno
capacità di fronteggiare il loro fabbisogno finanziario.
È quindi
necessario:
4.1 Modernizzare
il sistema dei pagamenti, dando piena attuazione al dlgs 192/2012, che
recepisce la direttiva europea 2011/7/UE sui tempi di pagamento nelle
transazioni commerciali con la Pubblica Amministrazione.
4.2 Agevolare
l’accessibilità al credito attraverso la promozione di “protocolli d’intesa”
con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Palermo, la
Provincia di Palermo e gli Istituti di Credito ai fini dello smobilizzo presso
gli Istituti di credito firmatari dei crediti vantati nei confronti del Comune
di Palermo dalle piccole imprese, artigiane e commerciali locali.
4.3
Regolamentazione dell’accesso al microcredito per lo startup delle PMI
commerciali ed artigianali, con particolare attenzione alle nascenti imprese
giovanili, femminili e di immigrati.
4.4 Favorire i
processi di internazionalizzazione delle imprese promuovendo l’adesione alla
rete europea per l’internazionalizzazione istituita dalla Commissione Europea
(http://ec.europa.eu/small-business/index_it.htm).
Tra le più
promettenti potenzialità della nostra città su cui investire, la nostra
“identità” occupa sicuramente una delle prime posizioni per l’affermazione
internazionale dei nostri prodotti e servizi che vanno dunque tutelati e
valorizzati con determinazione, ricordando che anche il Turismo è una forma di
internazionalizzazione.
4.5 Rinnovare ed
ampliare l’attività d’informazione sui finanziamenti europei a supporto della
piccola e media impresa, con particolare attenzione ai programmi di
finanziamento nazionali ed europei volti a favorire la creazione e lo sviluppo
delle imprese giovanili, femminili e di immigrati.
TENUTO
CONTO CHE
In
ragione dell’attuale crisi, che investe anche le risorse a disposizione dello
stesso Bilancio comunale, ogni intervento potrà essere concretamente realizzato
soltanto nel rispetto degli equilibri di bilancio. Sarà pertanto necessario
potenziare le azioni di contrasto all’elusione e all’evasione
fiscale
come
missione inter-istituzionale coinvolgente tutti i livelli di governo. Tuttavia,
in un contesto nel quale si rende necessario sollecitare la massima coesione
sociale, il fenomeno dovrà essere perseguito in modo sistematico e selettivo:
Ø Il
recupero dei proventi derivanti dalla lotta all’evasione potrà essere quindi,
destinato alla riduzione del carico fiscale, favorendo, di conseguenza, il
rilancio dell’economia.
In questo
contesto, l’obiettivo da perseguire dovrà essere dunque quello di definire un
nuovo “patto fiscale”, sulla cui base stabilire che il gettito derivante
dal recupero di risorse evase possa essere destinato ai cittadini e alle
aziende,
VISTO
-D.L. n. 203
del 2005, “Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in
materia tributaria e finanziaria”, l’art. 1, stabilisce che per potenziare
l'azione di contrasto all'evasione fiscale, i comuni hanno titolo ad una quota
di partecipazione all'accertamento fiscale pari al 30 per cento delle somme
riscosse a titolo definitivo relative a tributi statali.
- D.lgs. n. 23
del 2011 “Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale”,
l’incentivo economico è stato portato al 50%.
- D.L. 138/2011
“Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo
sviluppo”, l’incentivo è stato poi elevato per il triennio 2012-2014 al 100%
delle somme erariali recuperate con il concorso del Comune.
L’incentivo si
calcola ora sulle riscossioni intervenute anche in via provvisoria, laddove
soggette a procedimenti di contenzioso.
IL CONSIGLIO
COMUNALE
si impegna e
impegna
IL SINDACO, LA
GIUNTA E GLI UFFICI COMUNALI
Ø Ad aderire e
dare pronta esecuzione al Protocollo d’intesa siglato il 15 giugno 2012 tra la
Regione Sicilia, l’Anci Sicilia e L’Agenzia delle Entrate al fine di impegnarsi,
ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, ad individuare le modalità,
gli strumenti e le soluzioni atti a favorire, nel più breve tempo tecnicamente
possibile, la concreta partecipazione del Comune di Palermo all’attività di
recupero dell’evasione dei tributi erariali.
Ø E, nell’ambito
di un generale processo virtuoso di contenimento della spesa pubblica, reperire
ulteriori risorse attraverso:
- Riduzione
della spesa scaturente dai fitti passivi sugli immobili, locati da terzi privati
e utilizzati dal Comune (uffici, scuole comunali etc) , ritenendo di poter
utilizzare per attività pubbliche il patrimonio immobiliare comunale e, laddove
possibile, gli immobili confiscati alla mafia.
- Riduzione
della spesa scaturente dalla formazione incontrollata dei debiti fuori bilancio,
in applicazione dei principi di legalità e trasparenza, a cui tutti i
procedimenti amministrativi devono attenersi, da attuarsi in ossequio ai
reiterati inviti della Corte dei Conti a risolvere l’annoso problema.
La
consigliera
Avv. Nadia
Spallitta
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