|
Scritto da Nadia Spallitta
|
|
martedì 13 novembre 2012 |
SPALLITTA: Gesip, si avvii un tavolo tecnico con la Regione per trovare le soluzioni più adeguate.
<< Si riunirà in settimana la conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale per affrontare, insieme all’Amministrazione attiva e agli assessori competenti, la complessa situazione della società partecipata Gesip. E’indubbio che si tratta di lavoratori per lo più assunti con contratti a tempo indeterminato, che svolgono tra l’altro servizi essenziali e utili per la città. Si pensi, ad esempio, alla gestione del canile municipale – i cui servizi, in mancanza del personale Gesip, sembrerebbe siano stati affidati in parte ( dalla precedente Amministrazione), a titolo oneroso a soggetti esterni – o ancora alla manutenzione e alla pulizia di tutti gli immobili pubblici comunali, dagli uffici alle ville, fino a pochi mesi fa gestiti tutti dal personale della Gesip, in mancanza del quale si pone il problema del regolare funzionamento di questi servizi. Per questi motivi, oltre che per ragioni di tutela di rapporti di lavoro a tempo indeterminato – circostanza che non esclude l’obbligo dell’Amministrazione di vigilare e sanzionare comportamenti illeciti, o in violazione del contratto di lavoro - è indispensabile trovare, in tempi brevi, soluzioni adeguate per mettere a regime una società, istituita peraltro per legge, con le formule che saranno più adeguate, anche partendo da una riorganizzazione più generale delle aziende partecipate, una razionalizzazione dei servizi ( l’Amministrazione comunale sul punto ha già stanziato circa 200 mila euro per la creazione di una società consortile), l’attivazione dell’istituto del prepensionamento, e avvalendosi altresì dell’opportuno intervento della Regione. Auspico, da quest’ultimo punto di vista, che si attivi un tavolo tecnico con la Regione, che allarghi le prospettive e gli strumenti per risolvere la delicata vicenda della Gesip, per esempio ipotizzando l’utilizzo di fondi europei non ancora spesi, stanziati nel settore dell’ambiente e del territorio, o in altri settori.>>
Nadia Spallitta – vice presidente vicario del Consiglio Comunale
|
|
|
Scritto da Nadia Spallitta
|
|
mercoledì 07 novembre 2012 |
 << L’elezione dell’europarlamentare Rosario Crocetta a Presidente della Regione, espressione di una coalizione di centrosinistra supportata anche da esponenti di sindacati maggioritari, apre ,a mio avviso, uno spiraglio per la soluzione della drammatica condizione della Gesip. Pur ritenendo inaccettabili e da condannare gli atti vandalici e di violenza, e i gravi comportamenti assunti da decine di operai Gesip, e pur condividendo l’analisi della cattiva gestione e dello scarso rendimento che hanno caratterizzato in questi anni questa società, tuttavia il problema di questa azienda e dei lavoratori esiste e deve essere affrontato e risolto. La Gesip, è stata infatti creata in attuazione di precise disposizioni di legge, ed è un Ente che svolge servizi strumentali a favore del Comune, quali la pulizia degli immobili pubblici, siano essi edifici o ville e giardini, servizi quindi necessari per lo stesso decoro cittadino e per la qualità della vita, di cui il Comune ha comunque bisogno. Orbene, la circostanza che al governo della Regione sieda una coalizione politica vicina alle problematiche dei lavoratori, attenta quindi alle connesse questioni sociali, lascia ben sperare che si possa avviare con questo governo, oltre che con la Prefettura e tutte le altre forze e Istituzioni coinvolte, un tavolo tecnico, in grado di trovare anche le soluzioni giuridiche ed economiche adeguate. Solo per fare alcuni esempi, si pensi che il Comune versa alla Regione l’Iva per i servizi delle sue aziende, mentre si potrebbe ipotizzare un’esenzione da questa imposta , per recuperare una parte delle risorse necessarie per i servizi fino a poco tempo fa erogati dalla Gesip, o ancora verificare la possibilità di creare società consortili con la compartecipazione dell’Ente Regione, o altresì accertare l’eventuale utilizzo di fondi europei. Ritengo opportuno, quindi, che si crei questo tavolo tecnico presso la Regione, che è del resto, in questo momento, l’unico soggetto che potrebbe dare risposte, anche finanziarie, alla delicata questione.>>
Nadia Spallitta – vice presidente vicario del Consiglio Comunale
|
|
|
Scritto da Nadia Spallitta
|
|
martedì 25 settembre 2012 |
SPALLITTA -Reintegrati i lavoratori della SMA S.p.A.
<<Il Giudice del Lavoro di Palermo, con un' importante e
significativa decisione, ha accolto il ricorso - promosso dall'avv.
Nadia Spallitta - di 5 lavoratori che erano stati ingiustamente
licenziati, nell'ambito di un licenziamento collettivo che aveva
coinvolto un intero reparto aziendale a Palermo (SMA via Ingam),
disponendo l'immediata reintegrazione nel posto di lavoro ed il diritto
al risarcimento dei danni. La decisione afferma un principio, peraltro
già consolidato nell'ordinamento, di tutela dei lavoratori pur in
costanza di accordo sindacale che non sana eventuali vizi della
procedura, tutte le volte in cui non siano stati correttamente applicati
criteri e procedure previste dagli articoli 4 e 5 della legge 223 del
91 in materia di licenziamento collettivo. Secondo il Giudice adito, non
sussistevano nella fattispecie, elementi utili ad indicare
le motivazioni che avevano indotto, la società datrice di lavoro, alla
decisione di chiudere un solo punto vendita, piuttosto che un altro
qualsiasi della stessa città di Palermo o della regione Sicilia , o
dell'intero territorio nazionale (la SMA è uno dei più importanti
complessi aziendali con circa 9 mila lavoratori e circa 300 punti
vendita). Inoltre, gli adempimenti procedurali previsti dalla legge,
risultavano incompleti e viziati, e non spiegavano altresì le ragioni
dell'impossibilità di adottare misure alternative al licenziamento, come
la collocazione in altri punti vendita. Ritengo che la sentenza abbia
una grande rilevanza, soprattutto in relazione alla possibilità del
singolo lavoratore di far valere le sue ragioni, anche in presenza di
accordi sindacali che, come nella fattispecie, sono stati siglati in
carenza delle adeguate informazioni relative alle ragioni e alle
esigenze tecnico-organizzative che hanno determinato la procedura
collettiva. Sotto il profilo sociale, la reintegra nel posto di lavoro,
in questo momento di grande crisi occupazionale, è una vittoria non
indifferente, anche in considerazione dell'età avanzata di molti dei
ricorrenti.>>
avv. Nadia Spallitta
|
|
|
Scritto da Nadia Spallitta
|
|
venerdì 21 settembre 2012 |
SPALLITTA: Corpo dei Vigili Urbani, si sospenda una progressione orizzontale che può arrecare danni all’Erario.
<<L’Amministrazione Cammarata aveva indetto, alla fine del 2009, in virtù di un accordo sindacale a mio avviso inadeguato - e peraltro incompleto perché non sottoscritto dalla CGIL e dalle RSU - criteri di selezione per gli avanzamenti economici dei dipendenti comunali ( cosiddette progressioni orizzontali); tra queste quelle relative al Corpo dei Vigili Urbani. Nel 2010 , tuttavia, la legge finanziaria ha congelato gli stipendi dei dipendenti pubblici fino al 2014. L’Amministrazione precedente, incurante di questo divieto, ha proceduto nel 2011 e nel 2012, nell’approvazione di graduatorie fondate tra l’altro su modalità di scelta discutibili del personale avente titolo alla progressione ( formato solo dal 25% dei lavoratori).
|
|
Leggi tutto...
|
|
|