Nadia Spallitta

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Giustizia
L’agenda dell’antimafia a cura di Anna Puglisi e Umberto Santino PDF Stampa E-mail
Scritto da Nadia Spallitta   
domenica 27 dicembre 2009

agenda_antimafia.jpg28 dicembre

 

2004. In un agguato avvenuto a Sant'Anastasia (Napoli) rimane ferito e morirà successivamente il cinquantenne Francesco Rossi, colpito per errore. Negli ultimi anni la violenza a Napoli e in altre città della Campania si è manifestata come guerra permanente tra le famiglie camorristiche, che non hanno esitato a scontrarsi con sparatorie tra la folla e non mancano casi di scambi di persone.

 
L’agenda dell’antimafia a cura di Anna Puglisi e Umberto Santino PDF Stampa E-mail
Scritto da Nadia Spallitta   
sabato 26 dicembre 2009

agenda_antimafia.jpg27 dicembre

 

1896. A Palermo viene uccisa Emanuela Sansone, figlia diciassettenne della bettoliera Giuseppa Di Sano. I mafiosi sospettavano che la madre li avesse denunciati per fabbricazione di banconote false. L'episodio è analizzato nei rapporti del questore di Palermo Ermanno Sangiorgi. La madre della vittima ha collaborato attivamente con la giustizia : uno dei primi esempi del ruolo positivo delle donne, troppo spesso ignorato e dimenticato.

 
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Scritto da Nadia Spallitta   
giovedì 24 dicembre 2009

agenda_antimafia.jpg25 dicembre

 

1893. Natale di sangue a Lercara Friddi (Palermo). Durante una manifestazione contro le tasse i soldati sparano sui dimostranti: 7 morti e vari feriti. Il "tumulto" di Lercara si spiega con le ambiguità del Fascio locale e la contrapposizione tra due famiglie rivali. Sarà incriminato e condannato Bernardino Verro.

 
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Scritto da Nadia Spallitta   
mercoledì 23 dicembre 2009

agenda_antimafia.jpg24 dicembre

 

1998. A Orgosolo (Nuoro) ucciso il viceparroco Graziano Muntoni. Prima insegnante e consigliere comunale democristiano, poi sacerdote, era impegnato soprattutto in attività con i giovani. Orgosolo è stato per molti anni un centro del banditismo sardo, legato alla vendetta e ai sequestri di persona. Successivamente il banditismo è andato assumendo sempre di più i connotati di organizzazioni criminale a fine di lucro.

 
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Scritto da Nadia Spallitta   
martedì 22 dicembre 2009

agenda_antimafia.jpg23 dicembre

1984. Strage sul rapido 904 Napoli-Milano, nei pressi di San Bendetto in Val di Sambro (Bologna). 15 morti: Giovanbattista Altobelli, Anna Maria Brandi, Angela Cavalese, Susanna Cavalli, Lucia Cerrato, Anna De Simone, Giovanni De Simone, Nicola De Simone, Pier Francesco Leoni, Luisella Matarazzo, Carmine Moccia, Valeria Moratello, Maria Luigia Morini, Federica Taglialatela, Abramo Vastarella; più di 200 feriti. La Corte d'assise d'appello di Bologna il 14 marzo del 1992 ha condannato i mafiosi Pippo Calò, Guido Cercola, Franco D'Agostino e il neofascista tedesco Friedrich Schaudinn.

 

1995. Ucciso a Pietretagliate (Trapani) Giuseppe Montalto, agente di custodia in servizio al carcere dell'Ucciardone di Palermo, nell'ala riservata ai detenuti per mafia. Erano con lui nell'auto la moglie e la figlia di sei mesi. Montalto sarebbe stato ucciso perché si sarebbe rifiutato di favorirequalche capomafia o per ritorsione contro i provvedimenti restrittivi introdotti con il 41 bis.

 
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